De una colaboración con un grupo de amigos nace ABENA, en la que me ocupo de organizar y coordinar congresos y manifestaciones de carácter nacional e internacional. En el mismo período participo activamente en el nacimiento del Grupo Jóvenes Empresarios de Confindustria en Livorno.
Gracias a mi experiencia anterior, decidí crear ARA Congressi, una agencia de organización de congresos y servicios lingüísticos dirigida a organismos públicos, empresas privadas, universidades y asociaciones profesionales.
Ara Congressi sigue siendo un punto de referencia en el sector de los congresos y los servicios lingüísticos. Hemos superado casi indemnes el periodo COVID y somos una realidad bien arraigada en el tejido productivo B2B de empresas y organismos públicos.
La CALIDAD de nuestro trabajo:
Grande professionalità e disponibilità nel trovare insieme le migliori soluzioni per il raggiungimento degli obiettivi posti
Ermanno S.
Más de 10.000 Días de meticulosa preparación y organización de eventos.
Sempre veloci e precise nella traduzione di documenti da legalizzare. Molto professionali
Emilio M.
Servicios de traducción e interpretación en conferencias, reuniones y eventos.
(de Francesca Bardino).
“Congratulations for the ESEE Conference. It was very well organized, and everybody enjoyed it a lot. I know first hand how hard it is to organize such an event and how important it is to have great professionals supporting you – professionals as you. Everything went great. Thanks and congratulations!”
“Nella gestione di un evento congressuale di dimensioni importanti, Ara Congressi ha saputo gestire ogni situazione con grande professionalità, e sempre con puntualità, correttezza e cortesia.”
“Dear colleagues, First of all, I would like to thank you all for the organisation of the conference, and I hope you take a well deserved rest… I thank you in advance for this!”
“Servizio di traduzioni legali velocissimo, persone competenti molto cordiali; suggerisco vivamente.”
“Servizio di traduzioni giurate: precisi, veloci e bravissimi.”
“Thanks a lot for this, and for the whole event too, it has been great to be there.”
“Thank you for organizing such an enlightening conference.”
“Thank you for your support and guidance this far… I owe you many thanks!”
“Thank you very much.” “I really appreciate this efficient communication & attention.” “Looking forward to meeting you soon.”
Chatta con Noi
Nahid Nayyeri è la CEO di Ara Congressi, opera con passione e rigore nel settore degli eventi, dal 1986, poi nel 1991 decide di fondare Ara Congressi.
D. Chi è Nahid Nayyeri?
R. Se mi dovessi descrivere direi che sono fondamentalmente una persona curiosa. Anche nel mio la lavoro la curiosità ha un ruolo rilevante, mi permette di ricercare nuove e differenti modalità per renderlo sempre unico.
Sono una cittadina del mondo e forse questo deriva sia dalle mie origini, papà persiano e mamma di origine italo-svizzera, sia dalla possibilità di aver vissuto da ragazzina all’estero. Ho fatto tesoro e messo in pratica tutto ciò che ho visto ed ho imparato.
D. Come ti sei approcciata al mondo degli eventi?
R. Questa è una domanda che spesso mi viene posta quando mi capita di raccontare la mia esperienza lavorativa a qualche convegno ed io rispondo sempre nel solito modo, anche perché è la verità… è cominciato tutto davanti a una tazza di tè. Mi spiego meglio, ero con altre 2 amiche, appunto davanti ad una tazza di tè, quando una di noi propose, vista l’amicizia che ci legava, di lavorare assieme. Ognuna di noi aveva la sua esperienza personale che ruotava nell’ambito degli eventi, seppur con mansioni differenti, per cui niente di più naturale che fondare una società di organizzazione di congressi ed eventi.
Buffo pensare come un progetto, nato quasi per scherzo, sia diventato parte fondamentale della mia vita.
D. Come ha avuto inizio l’idea di Ara Congressi, come e quando nasce l’azienda?
R. Nel 1990 una mia amica decide di cambiare lavoro e l’altra si trasferisce a Milano, io invece decido di continuare a lavorare nel mondo dell’organizzazione congressuale, di continuare da sola e non lo nascondo, inizialmente con una certa apprensione… Nasce quindi ARA Congressi: ci ho creduto… ed ho avuto ragione!
D. Da cosa nasce il nome Ara, che significato ha?
R. Qui devo nuovamente tornare a parlare di mio padre. Mio padre era venuto in Italia per frequentare l’Accademia Navale dove è diventato ufficiale; come tutti i marinai era affascinato dalle stelle e spesso, quand’eravamo in barca, me le mostrava. Quindi, dovendo scegliere un nome per la mia agenzia, mi è venuto naturale scegliere quello di una costellazione. Volevo un nome breve, di facile comprensione e tra le prime lettere dell’alfabeto: ecco quindi la scelta della costellazione Altare, ARA in latino, una piccola costellazione dell’emisfero sud.
D. A chi si ti sei ispirata e magari ti ispiri ancora adesso?
R. Mi sono sempre ispirata alle donne che lavorano, a quelle donne che combattono giorno dopo giorno per affermarsi e per dimostrare di valere, anche con fatica e caparbietà.
A chi mi ispiro oggi? A chiunque mi suggerisca un’idea, un piccolo particolare, una frase che mi permetta di migliorarmi e migliorare il mio operato.
D. Come ti senti ad aver lavorato per personaggi e realtà di spicco a livello nazionale ed internazionale? Mi viene in mente l’organizzazione della visita del Presidente Carlo Azelio Ciampi all’evento di Massa, oppure il servizio di interpretariato all’evento dell’ONU di Torino…
R. Lavorare all’organizzazione della visita del Presidente della Repubblica Ciampi è stata un’emozione grandissima; è risultato impegnativo sia dal punto di vista organizzativo, il protocollo deve essere impeccabile, sia dal punto di vista emozionale… senza ombra di dubbio l’evento più suggestivo organizzato in tanti anni!
Diverso invece il servizio di interpretariato svolto per il Forum Mondiale dell’Onu a Torino, dove 36 nostre interpreti hanno tradotto per 2500 partecipanti i vari incontri, una macchina organizzativa che non permetteva il minimo errore, dato che spesso gli interpreti dovevano spostarsi da una sala all’altra.
Anche l’organizzazione di congressi internazionali riserva il privilegio di lavorare per personalità di rilievo, come la lectio magistralis tenuta dal Professore D. Teece, presso la Scuola Superiore S.Anna, oppure il convegno ESPO 2019 organizzato per ESPO (European Sea Ports Organisation) di Bruxelles o quelli organizzati per l’Università di Pisa, come ad esempio ESEE 2022.
Sono molto orgogliosa di aver lavorato per personalità di così alto rilievo e di aver contribuito alla riuscita degli eventi menzionati.
D. Il momento migliore, l’evento migliore della carriera in Ara Congressi?
R. L’evento migliore è quello che deve ancora arrivare!
D. Quello peggiore?
R. Esistono brutti eventi?!? Non li ricordo!
D. Qual è l’aspetto che più ti piace del tuo lavoro?
R. Sicuramente il contatto con le persone, ma questa è solo una parte…l’altra parte che amo è l’aspetto organizzativo. È quello che fa sì che ogni piccolo particolare funzioni, che ogni ingranaggio trovi la sua giusta collocazione, che tutto fili talmente liscio che le persone dall’esterno dicono: “Ma che cosa ci vuole ad organizzare un evento?”. Ecco, quando qualcuno dall’esterno ti dice che non gli sembra così complicata l’organizzazione, vuol dire che hai lavorato bene… e vuol dire che l’organizzazione dell’evento era perfetta!
D. E quello meno?
R. La parte più noiosa non riguarda il settore congressuale, ma quello della revisione di alcune traduzioni come per esempio i bilanci! Bisogna porre un’attenzione a dir poco maniacale… Con tutti quei numeri!
D. Che consiglio daresti ai giovani che si apprestano ad intraprendere questo percorso?
R. Consiglierei innanzi tutto di credere in loro stessi e di mettere a frutto le loro capacità e doti naturali, oltre ad avvalersi di una buona educazione. Organizzare un evento è un po’ come quando si invitano le persone a casa propria… si cerca di farle stare al meglio e di prevenire i loro desideri in modo che abbiano un ottimo ricordo dell’invito.
D. Progetti per il futuro? Sogni nel cassetto?
R. Organizzare ancora tanti, tanti eventi… Sogni nel cassetto? Tantissimi… troppi per essere descritti in poche parole.
Compila tutti i campi con le informazioni relative all’Evento, la Fiera, il Convegno o il Congresso che Vorresti organizzare.
IL RESTO LO FACCIAMO NOI!
Rellena todos los campos con las informaciones relativas al Evento, Feria, Convención o Congreso que te gustaría organizar.
¡NOSOTROS HAREMOS EL RESTO!
Nahid Nayyeri es la CEO de Ara Congressi, trabaja con pasión y rigor en el sector de los eventos desde 1986, luego, en 1991, decide fundar Ara Congressi.
P. ¿Quién es Nahid Nayyeri?
R. Si tuviera que describirme diría que soy básicamente una persona curiosa.. También en mi trabajo la curiosidad tiene un papel relevante, me permite buscar nuevas y diferentes formas de hacerlo siempre único.
Soy una ciudadana del mundo y quizás esto se debe tanto a mis orígenes, padre persa y madre de origen italo-suizo, como a la posibilidad de haber vivido de niña en el extranjero. He atesorado y he puesto en práctica todo lo que he visto y aprendido.
P. ¿Cómo te acercaste al mundo de los eventos?
R. Esta es una pregunta que a menudo me hacen cuando hablo de mi experiencia laboral en alguna convención y siempre contesto de la misma manera, también porque es la verdad… Todo empezó con una taza de té. Me explico mejor, estaba con otras dos amigas, precisamente tomando una taza de té, cuando una de nosotras propuso, dada la amistad que nos unía, trabajar juntas. Cada una de nosotras tenía su propia experiencia personal en el ámbito de los eventos, aunque con tareas diferentes, por lo que nada más natural que fundar una sociedad de organización de congresos y eventos.
Es gracioso pensar que un proyecto, que nació casi como una broma se ha convertido en una parte fundamental de mi vida.
P. ¿Cómo surgió la idea de Ara Congressi, cómo y cuándo nació la empresa?
R. En 1990 uno de mis amigas decide cambiar de trabajo y la otra se traslada a Milán, pero yo decido seguir trabajando en el mundo de la organización de congresos, continuar en solitario, y, no lo voy a ocultar, al principio con cierta inquietud… Nace entonces ARA Congressi: he creído en ello… ¡y he tenido razón!
P. ¿De dónde viene el nombre Ara, qué significa?
R. Aquí tengo que volver a hablar de mi padre. Mi padre había venido a Italia para asistir a la Academia Naval, donde se convirtió en oficial; como todos los marineros, estaba fascinado por las estrellas y a menudo, cuando estábamos en un barco, me las enseñaba. Por tanto, al tener que elegir un nombre para mi agencia, me resultó natural escoger el de una constelación. Quería un nombre corto, que fuese fácil de entender y que estuviera entre las primeras letras del alfabeto: de ahí la elección de la constelación Altare, ARA en latín, una pequeña constelación del hemisferio sur.
P. ¿En quién te inspiraste y quizá sigues inspirándote ahora?
R. Siempre me he inspirado en las mujeres que trabajan, en aquellas mujeres que luchan día tras día para afirmarse y demostrar su valía, incluso con fatiga y obstinación.
¿En quién me inspiro hoy? En cualquiera que me sugiera una idea, un pequeño detalle, una frase que me permita mejorar a mí y a mi trabajo.
P. ¿Cómo te sientes tras haber trabajado para personalidades y realidades destacadas a escala nacional e internacional? Me viene a la mente la organización de la visita del Presidente Carlo Azelio Ciampi al evento de Massa, o el servicio de interpretación en el evento de la ONU en Turín…
R. Trabajar en la organización de la visita del Presidente de la República Ciampi fue una emoción enorme; fue un reto tanto desde el punto de vista organizativo, ya que el protocolo tenía que ser impecable, como desde el punto de vista emocional… ¡sin duda el evento más sugestivo organizado en muchos años!
Diferente fue, en cambio, el servicio de interpretación prestado para el Foro Mundial de la ONU en Turín, donde 36 de nuestras intérpretes tradujeron para 2.500 participantes las distintas reuniones, una máquina organizativa que no permitía el más mínimo error, ya que los intérpretes tenían que desplazarse a menudo de una sala a otra.
La organización de congresos internacionales reserva también el privilegio de trabajar para personalidades importantes, como la lectio magistralis pronunciada por el profesor D. Teece en la “Scuola Superiore S. Anna”, o el congreso ESPO 2019 organizado para la ESPO (Organización Europea de Puertos Marítimos) en Bruselas, o los organizados para la Universidad de Pisa, como por ejemplo el ESEE 2022.
Estoy muy orgullosa de haber trabajado para personalidades de tan alto nivel y de haber contribuido al éxito de los eventos mencionados.
P. ¿El mejor momento, el mejor evento de su carrera en Ara Congressi?
R. ¡El mejor evento es el que está por llegar!
P. ¿El peor?
R. ¿Hay malos eventos?!? ¡No los recuerdo!
P. ¿Cuál es el aspecto que más te gusta de tu trabajo?
R. Sin duda el contacto con las personas, pero eso es sólo una parte… la otra parte que me encanta es el aspecto organizativo. Es lo que hace que cada pequeño detalle funcione, que cada engranaje encuentre su sitio, que todo vaya tan bien que la gente de fuera diga: “¿Qué hace falta para organizar un evento? Pues bien, cuando alguien de fuera te dice que la organización no le parece tan complicada, quiere decir que has hecho un buen trabajo… ¡y significa que la organización del acto ha sido perfecta!
P. ¿Y el que menos?
R. La parte más aburrida no se refiere al sector congresual, sino al de la revisión de algunas traducciones, ¡como por ejemplo los balances! Hay que prestar una atención maníaca, por no decir otra cosa… ¡Con todos esos números!
P. ¿Qué consejo darías a los jóvenes que están a punto de emprender este camino?
R. R. En primer lugar, les aconsejaría que creyeran en sí mismos y aprovecharan sus capacidades y dotes naturales, además de tener una buena educación. Organizar un evento es un poco como invitar a la gente a tu casa… intentas hacer que se sientan bien y anticiparte a sus deseos para que tengan un buen recuerdo de la invitación.
D. ¿Proyectos para el futuro? ¿Sueños en el cajón?
R. Organizar todavía muchos, muchos más eventos… ¿Sueños en el cajón? Muchísimos… demasiados para ser descritos en pocas palabras.